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martedì 25 novembre 2014

ROSSELLA BRESCIA e VANESSA GRAVINA
in
CARMEN MEDEA CASSANDRA
Il processo


Drammaturgia di Paolo Fallai
con Amilcar Moret  e Gennaro Di Biase
Musiche di George Bizet e Marco Schiavoni
con inserti di A. Honegger, S. Rachmaninoff,
C. Saint Saens, E. Presley, S.Prokof’ev
Coro e Corpo di ballo
Compagnia DCE DanzItalia
Regia e Coreografia di Luciano Cannito
Dopo lo straordinario spettacolo Rooms 2.0 di Lisa Moras, ieri sera si è aperto il sipario sullo spettacolo a cui abbiamo felicemente assistito.
Questo, quello che ho annotato seduto in platea e ve lo riporto:
Una statua in movimento, ricca delle sue precise linee, colma di vene pulsanti scolpite nel marmoreo corpo
Mi è parsa così ieri sera Rossella Brescia, ballerina di consolidato talento e magistrale preparazione estremamente e, direi, fisiologicamente naturale, che sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Martina Franca, sua città natale, ha portato in scena, in compagnia di Vanessa Gravina, di altri discreti attori e ottimi ballerini, uno spettacolo ben orchestrato, basato su una drammaturgia chiara e lineare dal titolo Carmen Medea Cassandra - Il processo
Tre prototipi femminili e soprattutto tre donne poste di fronte ad un processo materiale, sociale, civile – raccontato da uomini – che le vede purtroppo eternamente colpevoli.
Lo scopo del regista Cannito e del drammaturgo Fallai ci è parso quello di ri-scrivere le loro storie con un racconto al femminile capace di generare un equilibrio rispetto a quello che “ci è stato tramandato”. In questa ambiziosa impresa teatrale i componenti della compagnia hanno espresso notevole professionalità, a partire dallo scenografo capace di creare due semplici celle che raccolgono in loro tutto il percorso delle tre protagoniste della vicenda, fino ad arrivare al coreografo-regista Cannito che magistralmente dirige l’ottimo corpo di ballo, quest’ultimo capace di avvolgere gli spettatori in sinuosi e avvolgenti movimenti. Poco convincente invece, anche raccogliendo commenti a fine spettacolo, ci è sembrata la prova recitativa di Vanessa Gravina dovuta a problemi di natura acustica, fonica, linguistica e sonora. Resta, in ogni caso, il ricordo di questa interessante messinscena che dovrebbe essere vista dagli studenti, i quali si avvicinerebbero al teatro e alla letteratura nel migliore dei modi, lontani dai libri ma vicini all’arte tout court.

Chiuso il sipario su questo spettacolo fuori abbonamento, si apre ora ufficialmente la stagione teatrale della città di Martina Franca che annovera tra gli attori e le attrici presenti Simone Cristicchi, Monica Guerritore, Carolina Crescentini ed altri.
Intanto aspettiamo il prossimo appuntamento previsto per il 18 dicembre al Teatro Verdi, con Compagnia Le Quinte La storia della bambola abbandonata di Giorgio Strehler diretto da Pasquale Nessa.

Infine, un'ultima nota. Oggi, 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Vorremmo che lo fosse anche domani e poi domani e poi domani e poi domani e poi domani…

Buona Scena!
Carlo Dilonardo
 

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